LA STORIA DI PONZANO IN POCHE RIGHE

Liberamente tratto da una ricostruzione storica di Elisa Florio

Ponzano Superiore deve le proprie origini alla propria posizione collinare ma soprattutto al fatto di trovarsi in una posizione militarmente strategica per i Romani che, dopo aver fondato Luni, Parma, Modena e Lucca utilizzarono i valichi appenninici e le valli per le loro azioni militari. In un atto, segnato a Carrara il 14 ottobre 999, si legge che Adurando di Ponzano riconosce a Gotifredo I il dominio diretto su alcuni beni su alcuni beni tenuti da lui in enfiteusi dalla Mensa Vescovile. Da questa data Ponzano porta i segni tipici di un vero e proprio «borgo», anche se con pochi edifici e nemmeno tutti in muratura. La nascita come «borgo» determina subito una sua partecipazione alle vicende relative all’assetto del territorio della Lunigiana. In tal modo Ponzano passa nel possesso degli Estensi che poi lo abbandonarono all’amministrazione dei feudi della Lunigiana, nel 1202 viene acquisito da vescovo Gualtiero e nel 1306, quando Vescovi e Malaspina posero termine alle loro battaglie, Ponzano rimane in possesso dei Vescovi.

Nel secolo XI Ponzano diviene via di transito in seguito allo spostamento dei Pellegrini che dall’Europa si portano a Roma attraverso la Via Francigena e testimonianze di documenti storici fanno risalire a questo tempo la costruzione, accanto alla Chiesa, di un Ospedale rivolto proprio ai Pellegrini della Francigena.

Della situazione d’incertezza creata dalle lotte fra Vescovi e Malaspina approfittò, nel 1325, Castruccio Antelminelli, detto Castracani, signore di Lucca, che sconfiggendo Spinetta Malaspina prese possesso di Ponzano e di una serie di paesi della Lunigiana quali Falcinello, Giucano, Tendola. Nel 1328 morì Castruccio e Ponzano tornò ai Malaspina di Lusuolo con un probabile rafforzamento delle strutture di difesa mediante la costruzione di una cinta fortificata attorno al secondo anello di costruzioni. Ancora oggi, il «Fossà» è una ben definita zona del centro storico di Ponzano.

Una lapide recante la data 1495, posta a lato della scalinata che conduce alla chiesa, ricorda il passaggio di Carlo VIII diretto verso Napoli che utilizzò il Paese come punto di raccolta delle truppe che si arruolavano dalle zone vicine.

Una seconda lapide recante la data del 1541 raffigura San Giorgio nell’atto di uccidere il drago e fu posta, all’epoca, sulla porta di Ponzano quando il Marchese di Aulla Azzo Malaspina vendette per la somma di 8000 scudi il paese al Banco di San Giorgio di Genova, come risulta dagli atti di Gio Batta Landini, notaio di Sarzana.

Il numero degli abitanti di Ponzano comincia a lievitare arrivando a 500 nel XVI , poi a 650 nel XVII e quindi a 900 del 1791 per culminare ad oltre mille nel 1892.

Alla fine del XVI secolo il Borgo ha assunto la propria fisionomia che rimarrà inalterata sino al secolo XIX quando, divenuto parte integrante della Lunigiana ed in particolare di Sarzana, vengono demoliti cortine e bastioni dando inizio ad una nuova espansione territoriale per soddisfare la domanda di nuove abitazioni per la crescente popolazione. Ancora oggi a Ponzano esistono «zone abitate» denominate «Bastion» e «Porta» a ricordare la loro vecchia funzione storica.

Il definitivo assetto di Ponzano si ha nel 1956 con la costruzione della «Strada Nuova» che collega il Paese alla Valle della Magra ed in particolare a S.Stefano, capoluogo del comune.

 

 

Pagina precedente