Storia in breve del Comitato Folcloristico

 

Il Comitato Folcloristico di Ponzano Superiore è stato fondato nel 1975, in corrispondenza della Prima Sagra della Scherpada. Si tratta di una organizzazione di tipo volontaristico nella quale esistono un certo numero d’iscritti (attualmente circa quaranta) che sono interessati alla valorizzazione folcloristica e culturale di Ponzano.

La storia del Comitato Folcloristico è in gran parte legata a quella della Sagra della Scherpada, alla quale si rimanda anche in queste pagine.

Nella sua ormai ventennale storia il Comitato può vantare però altre manifestazioni, svolte soprattutto nei primi anni di vita. Fra queste le due principali possono essere considerate «la Gestione Marangon» e la partecipazione al Carnevale Santostefanese.

Nonostante la Sagra richieda ed abbia sempre richiesto un impegno notevole da parte di iscritti e non iscritti per la mole di lavoro che sempre richiede la «Gestione Marangon» rimane probabilmente il «gioiello» organizzativo del Comitato.

Con «Marangon» era designato, negli anni ‘70, un locale di Ponzano che per alcuni anni aveva funzionato come ristorante «tipico», fondato sulla cucina casalinga. Per ragioni diverse i proprietari e gestori del ristorante avevano abbandonato l’attività, lasciando praticamente intatto il locale, forse nell’intenzione di aprirlo in un secondo momento. Approfittando di un siffatto locale attrezzato il Comitato ha sfruttato in pieno l’opportunità di una propria gestione e nel periodo compreso fra il Capodanno ed il Carnevale (ma anche oltre, di fatto) ha dato vita, per alcuni anni, ad una «Sala da Ballo» che durante i sabati sera richiamava, tramite «il ballo liscio con orchestra dal vivo», numerosi appassionati.

Il locale non possedeva né il lusso né il fascino dei ritrovi della Versilia ma ha costituito, nel proprio «genere», un importante ritrovo della zona non solo per il ballo ma anche perché, intorno alla mezzanotte, veniva preparato un piatto, costituito spesso da ravioli o polenta, che è diventato di fatto una delle sue principali caratteristiche (ed attrazioni).

La presenza di una «sezione ballo» e di una «sezione cucina» ha imposto al Comitato una organizzazione particolare nella quale, per alcuni mesi, si ritrovarono impegnati parecchi «volontari», ognuno adibito ad un compito specifico (organizzazione della cucina, organizzazione della sala da ballo con relativi permessi SIAE, servizio al bar, servizi ai tavoli, servizio di guardaroba, cassa, ecc.).

Un aspetto non certamente secondario da valutare è che con la Gestione «Marangon» il Comitato ha raccolto i primi fondi necessari per la realizzazione del Centro Sportivo «Beatini» che costituisce l’opera più duratura fatta dal Comitato, con l’aiuto indispensabile dell’Amministrazione Comunale di S.Stefano di Magra.

La partecipazione al Carnevale Santostefanese è stata l’altra importante attività folcloristica del Comitato negli anni ‘70-’80.

In particolare il Comitato ha dato vita nel Carnevale del 1980 ad un carro allegorico che riscosse parecchio successo di pubblico: il Carro di Noé, la cui ideazione e realizzazione avvenne da parte di Gino Rozzia il quale si identificò totalmente nel personaggio tanto che per alcuni anni è divenuto «Noè» anche al di fuori della sfilata carnevalesca.

Dopo questi anni Il Comitato, come molte organizzazioni fondate sul volontariato, ha subito una crisi di partecipazione ed i pochi rimasti hanno profuso tutto il loro impegno nella realizzazione del Centro Sportivo e, annualmente, della Sagra della Scherpada, la quale, tempo permettendo, ha sempre riscosso un notevole successo di pubblico sia per i cibi preparati che per l’organizzazione.

 

 

 

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